Alimentazione in ambiente estremo: Callegari e Polvara ospiti dell’Uoei


Donatella Polvara, Robi Chiappa e Danilo Callegari

 

LECCO – La conquista del Manaslu e l’alimentazione in ambiente estremo. L’esploratore Danilo Callegari e la biologa nutrizionista Donatella Polvara sono stati protagonisti ieri, venerdì, di una bella serata nella sede dell’Uoei Lecco.

Sport e ambienti estremi legati all’alimentazione, non solo avventura ma anche l’approccio scientifico con cui si tratta l’aspetto “cibo” per affrontare e vincere sfide davvero complicate.

Donatella Polvara e Callegari con il grembiule “I love Lecco”

 

A fare gli onori di casa il presidente dei Gamma Robi Chiappa, mentre il presidente del Cai Lecco Alberto Pirovano ha presentato la serata. Lecchese doc, Donatella  Polvara, oltre a seguire l’alimentazione di Danilo Callegari nelle sue avventure estreme, ha “accompagnato” e intervistato tanti altri atleti che praticano sport ad alti livelli, oltre ad aver studiato le abitudini di quei popoli che vivono in condizioni estreme.

“Alimentazione in ambiente estremo” è un libro che traccia una linea, la nutrizionista lecchese ha raccolto anni di esperienze e di ricerche riuscendo a dare indicazioni precise e fornire consigli senza tralasciare le nostre vecchie abitudini e andando a studiare il modo di alimentarsi di popolazioni come sherpa o eschimesi.

Polvara col presidente del Cai Alberto Pirovano

 

Danilo Callegari, poi, ha mostrato il filmato della conquista del Manaslu (8163 metri) nel 2016: un filmato emozionante e ricco di colpi di scena dove avventura e passione si fondono in una cascata di emozioni: “Io credo che sia fondamentale non utilizzare l’ossigeno quando sali a quelle quote, altrimenti non sarebbe come salire un ottomila. La parte più difficile? E’ stata la discesa: ero stremato, senza energie, a un certo punto ho chiamato col satellitare un amico dicendo che probabilmente non ne sarei uscito vivo”.

Fortunatamente è andato tutto bene e il 35enne esploratore friulano è pronto per una nuova avventura estrema che comincerà a fine ottobre: “100 giorni per andare in Antartide, raggiungere il Polo Sud geografico dopo una camminata di 1200/1300 chilometri con temperature che vanno dai -15 ai -55 °C e trainando una slitta di 150 chili. Raggiunto il Polo un aereo mi preleverà e andrò nella zona del Monte Vison (4892 metri) dove mi lancerò col paracadute. Una volta lì salirò la montagna più alta dell’Antartide per continuare la mia scalata alle Seven Summit (la montagna più alta di ogni continente, ndr)”.

Una bella serata, che ha offerto molteplici spunti di riflessione: non solo sport estremi, alimentazione e avventura ma anche solidarietà.

Il libro di Donatella Polvara, infatti, sostiene l’associazione “Danilo for Children”, nata dopo la scalata del Manaslu nel 2016, attraverso cui Danilo Callegari sogna di portare un aiuto concreto ai bambini rimasti orfani o usciti da situazioni familiari difficili, con la costruzione diretta di asili e infrastrutture ad hoc.

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