Lo Sci Nautico – ATNews.it


Siamo in piena estate, quale migliore occasione per esercitare questo fantastico sport.

Lo sci nautico è una disciplina sportiva nella quale l’atleta, in piedi sugli sci, è trainato da un motoscafo sull’acqua mediante una corda (lunga 23 m e dotata di una impugnatura o bilancino).

E’ uno sport molto giovane: le sue origini vanno ricercate fra gli anni Venti e Trenta, allorché i progressi della tecnica moderna hanno consentito ai motoscafi velocità sufficienti.

In Italia questo nuovo sport apparve nell’anno 1946-48, in occasione alcune competizioni motonautiche.

Gli sci sono di diverse fogge e misure: più solidi e pesanti quelli usati in America; più leggeri, ma anche più fragili quelli usati in Europa (quelli adatti per il salto sono più robusti).

Nelle odierne competizioni si disputano le prove di slalom, figure e salto (la classifica di combinata tiene conto delle prestazioni del concorrente nelle singole prove).

Secondo il regolamento lo slalom viene disputato su monosci (ovvero su uno sci solo) e prevede il superamento di otto boe secondo un preciso tracciato da precorrere nei due sensi.

Nelle figure si deve eseguire tutta una serie di esercizi liberi in un rettangolo di 150 m per 50, delimitato da boe. Nel salto (con due sci) il trampolino (ossia uno scivolo affiorante dall’acqua) deve essere infilato in piena velocità.

Lo sci nautico (o sci d’acqua) non è entrato alle Olimpiadi, ma ha propri campionati mondiali ogni due anni.

La pratica dello sci nautico in Italia si manifestò quasi contemporaneamente sulle rive del Lago piemontese di Viverone e in Liguria a Santa Margherita. Nel nostro Paese lo sci nautico ha incontrato subito tanti appassionati e un ambiente particolarmente favorevole al suo sviluppo e alla sua diffusione che avvenne nei mari, nei laghi e nei fiumi.

L’attuale Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard nasce il 12 novembre del 1950, ad opera dei presidenti di quattro club  con il nome di Unione Italiana Sci Nautico, controllata dalla Federazione Italiana Motonautica, affiliata al C.O.N.I. –

Il primo presidente fu Fortunato Poletti che nel 1950 ebbe un incarico temporaneo, dal 1950 ad oggi ha avuto 11 Presidenti.

SLALOM A 6 BOE

Lo sciatore deve completare un percorso di 6 boe. Chiuso con successo un passaggio di 6 boe e raggiunta la velocità massima, la corda viene accorciata e diminuisce la distanza tra lo sciatore e la barca.

Più la corda è corta, più è difficile aggirare le boe. Se si cade o si fallisce una boa non si può proseguire. Il punteggio è calcolato sulla base del numero di boe completate alla misura della corda al momento della caduta.

Lo sciatore ha a disposizione due passaggi di 20 secondi ciascuno per eseguire il massimo numero di esercizi. La giuria stilerà la classifica in base a tabelle che fissano per ogni figura un punteggio. La caduta non compromette, a differenza dello slalom, l’esecuzione, ma limita il numero di figure e quindi il risultato finale.

SALTO

E’ la specialità più emozionante dello sci nautico. Ogni sciatore ha a disposizione tre tentativi dal trampolino, il salto più lungo è il vincente.

La velocità della barca è costante. Gli sciatori effettuano dei “tagli” sulla scia che servono almeno a raddoppiare la velocità di approccio al trampolino.

Durante il passaggio sul trampolino, gli sciatori sono soggetti a una forza G che è dieci volte il peso del loro corpo. Durante il volo, hanno una frazione di secondo per spingere e raggiungere la massima distanza.

A PIEDI NUDI CON LO SCI IN ACQUA

La specialità dei Piedi Nudi ripete le stesse discipline delle Classiche, praticate però a piedi nudi, senza cioè l’ausilio degli sci.

Ha un Regolamento a parte e punteggi diversi dalle Discipline Classiche. Si tratta di una specialità molto spettacolare e per la quale occorrono coraggio e quel pizzico d’incoscienza che contraddistingue i praticanti degli sport estremi.

E’ il risultato di un felice abbinamento tra motonautica e sci nautico. Lo sciatore, il pilota, l’osservatore che costituiscono ogni equipaggio, rappresentano un tutt’uno eccezionalmente affiatato.
Il campo gara è in genere costituito da un quadrilatero da percorrere più volte per un adistanza che di norma si aggira intorno agli 80 km.

Le imbarcazioni devono superare la lunghezza di m. 6,50 e devono avere una cilindrata massima di 8200 cc.

A differenza delle altre discipline dello sci nautico, in questa specialità tutti gli equipaggi gareggiano assieme e risulta vincitore l’equipaggio che per primo taglia il traguardo.



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