Betis, notte insonne per Joaquín: “conta” le pecore su Instagram per dormire


Dalle parti dello stadio “Benito Villamarín” di Siviglia l’idolo è uno solo, merito dei 15 anni di carriera spesi tra giovanili e prima squadra. Lui è Joaquín Sánchez Rodríguez, meglio noto come Joaquín, un biennio nella Fiorentina di Vincenzo Montella con 71 presenze, 7 gol e 13 assist fino al gong di mercato dell’estate 2015 quando è tornato a casa. Mancava da nove anni in biancoverde, “colpa” della parentesi italiana preceduta dalle maglie di Valencia e Malaga: un figliol prodigo a tutti gli effetti, basti pensare che a causa del nervosismo per una trattativa che non decollava arrivò a ferirsi con un pugno destinato al tavolo. Non è mancato tuttavia il lieto fine per il simbolo del Betis, oltre 300 gare ufficiali all’attivo ad issarsi tra i mostri sacri del club. Una leggenda che non difetta di ironia, d’altronde Joaquín è apprezzatissimo in patria per scherzi e gag offerti ai compagni di squadra e ai suoi seguaci sui social network. L’ultima esibizione è andata in scena nell’afosa notte di Siviglia.



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